Artrodesi di tibio-tarsica con chiodo endomidollare retrogrado: la nostra esperienza

Arthrodesis of ankle joint with retrograde nail: our experience

S. Santini, A. Rebeccato, M. Inguaggiato, A. Micaglio, G. Turi

Ospedale Regionale "S. Bortolo" di Vicenza, U.O. Ortopedia e Traumatologia

Riassunto

L’artrodesi tibio-astragalo-calcaneale con chiodo endomidollare retrogrado rappresenta una metodica di trattamento per deformità complesse del retropiede, quali l’artrosi post-traumatica, la necrosi dell’astragalo e l’artroprotesi di caviglia con fallimento dell’impianto. Nella nostra U.O. dal 2002 ad oggi sono stati trattati 15 pazienti (11 uomini e 4 donne) di età media 54 anni (range 22-73), con lato sinistro in 9 casi e lato destro in 6. La diagnosi era di artrosi post-traumatica in 8 casi (1 frattura esposta di astragalo, 2 fratture di pilone tibiale di cui 1 esposta, 5 fratture malleolari di cui 1 esposta) 3 deformità complesse di retropiede (1 artrite reumatoide, 1 neurofibromatosi tipo 1°, 1 piede equino-varo-supinato esito di un trauma dell’età pediatrica), 1 mobilizzazione asettica di artroprotesi di caviglia, 1 artroprotesi dolorosa di caviglia, 2 fallimenti di artrodesi di tibio-tarsica in artrosi post-traumatica. L’artrodesi è stata eseguita con la tecnica proposta da Kelikian con approccio laterale e resezione sovra-sindesmosica del perone che viene poi utilizzato per innesti ossei autoplastici. Per l’impianto sono stati utilizzati 5 modelli diversi di chiodo endomidollare. I tempi chirurgici associati sono stati: 2 rimozioni di impianti protesici di tibio-tarsica, 4 rimozioni di mezzi di sintesi, 1 osteotomia di dorsalizzazione del 1° MTT, 1 artrodesi astragalo-scafoidea e calcaneo-cuboidea, 1 borraggio di area litica calcaneale e astragalica in artrite reumatoide. Per le complicazioni maggiori abbiamo riportato un’infezione profonda in un paziente con esiti di frattura esposta di astragalo che ha richiesto la rimozione dell’impianto e una frattura tibiale intra-operatoria. Il follow-up medio è di 19 mesi (range 3-64 mesi). Sono stati valutati lo score preoperatorio e al follow-up secondo il Kitaoka Ankle Hindfoot Score. I nostri risultati dell’artrodesi di tibio-tarsica con inchiodamento retrogrado ad un follow- up a breve termine, sono ottimi e questa tecnica rappresenta una valida, talvolta l’unica, alternativa per la revisione di casi complessi.

Summary

Tibial-talo-calcaneal arthrodesis using retrograde nail is indicated in complex deformities of rearfoot, such as post-traumatic arthrosis, talus necrosis and failured ankle joint arthroplasty. In our Department, we have treated 15 patients (11 male an 4 female) with 54 average years old (range 22-73) and 9 left side and 6 right one, included 8 post-traumatic arthrosis (1 exposed talus fracture, 2 distal tibial fractures exposed in 1 case, 5 fractures of malleoli exposed in 1 case), 3 complex deformities (1 rheumatoid arthrosis, 1 neurofibromatosis type 1, 1 equine varus supinated foot following a trauma reported in childhood), 1 aseptic mobilisation of ankle prosthesis, 1 painful ankle prosthesis, 2 failures of ankle fusion. According to Kelikian, the arthrodesis was performed with lateral approach and distal fibular resection, using the fibula like bone donor. We have used 5 different locked nail. Other surgical procedures included removal of ankle prosthesis in 2 cases, 4 removal of screws, 1 osteotomy of 1° metatarsal bone, 1 talo-navicular and calcaneal-cuboid arthrodesis, 1 borage of talus and calcaneal cysts. A patient with exposed talus fracture, reported a deep infection and it was necessary to remove the nail. We have reported an intra-operative tibial fracture during nailing. Follow-up was 19 months (range 3-64) and Kitaoka Ankle and Hindfoot Score was evaluated pre-operatively and at follow-up. Our results at short follow-up are good and we believe that tibial-talo-calcanal arthrodesis with nail must be considered an excellent procedure for treating complex cases.

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