GIOT 2014 - Volume 40 - Supplemento 3 - page 77

TALLODINIA: UN LABIRINTO DIAGNOSTICO
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Un quadro clinico caratterizzato da dolore in sede calca-
neare e perimalleolare esterna, associato ad una tumefa-
zione retro e sottomalleolare, è significativo per una pato-
logia infiammatoria dei tendini peronieri (tenosinovite dei
peronieri). In questi casi all’anamnesi in genere si rileva
una pregressa patologia traumatica: grave distorsione o
distorsioni recidivanti della caviglia, fratture di calcagno
o malleolari esterne, lussazione dei peronieri. Un disas-
setto strutturale del calcagno in varismo e supinazione
rappresenta un ulteriore fattore predisponente.
Esistono anche forme ad eziologia reumatica (spondilite
anchilosante, psoriasi, etc). La conferma diagnostica si
ottiene con l’esame ecografico o con l’RMN che mostra
un aumento del liquido sinoviale nelle guaine che rivesto-
no questi tendini (Fig. 11). Il trattamento è inizialmente
conservativo: riposo, ghiaccio, farmaci antinfiammatori,
terapie fisiche e bendaggio funzionale. Nel caso di in-
successo della terapia conservativa o nei casi in cui vi
sia rottura tendinea o lussazione recidivante dei peronei
è consigliato il trattamento chirurgico. A seconda della
tipologia della lesione si potranno effettuare i seguenti
atti operatori: tenosinoviectomia, debridement tendineo,
sutura tendinea, trasposizione tendinea.
SINDROME DEL TUNNEL TARSALE
La Sindrome del Tunnel tarsale è dovuta ad una compres-
sione del nervo tibiale posteriore e/o dei suoi rami in
sede retro malleolare, nel suo passaggio dalla loggia po-
steriore della gamba alla pianta del piede, contornando
da dietro in avanti il malleolo tibiale. Il canale dentro cui
passa è inestensibile, il pavimento è costituito dal lega-
mento deltoideo e il tetto è rappresentato da uno sdop-
piamento del retinacolo che racchiude i tendini tibiale
posteriore e flessori dell’alluce e delle dita
1
.
La prima manifestazione di questa patologia è una tallo-
dinia che si aggrava con la stazione eretta e la deambu-
lazione. La sede del dolore é simile a quella della fascite
plantare ma si colloca in una posizione più mediale. In
questa stessa zona possono manifestarsi sensazione di
intorpidimento o di formicolio (Fig. 12).
Nelle forme paralitiche vi è difficoltà all’apertura laterale
delle dita e al loro avvicinamento. Importante è la positi-
vità ai test di evocazione (manovre cliniche) dei sintomi
dolorosi e parestesici mediante stress passivo del piede in
dorsiflessione ed eversione. La palpazione della doccia
retro e sottomalleolare malleolare puo produrre una riacu-
tizzazione del dolore con sensazioni di “scossa elettrica”
irradiata alle dita (segno di Tinel positivo).
Le cause di compressione sono rappresentate da tutte
quelle lesioni in grado di produrre una riduzione dello
spazio all’interno del canale ostofibroso tarsale: cisti ten-
dinee, cisti artrogene, varici venose (Fig. 13). Anche un
evento distorsivo può essere causa di insorgenza della
sindrome del tunnel tarsale in rapporto allo sviluppo di
edemi o ematomi locali. Altre patologie come il diabete
possono provocare lo stesso effetto.
FIGURA 12.
Sede del dolore nella Sindrome del tunnel tarsale 
1
.
FIGURA 13.
Quadro intra-operatorio di intervento di liberazione del
nervo tibiale posteriore, che appare compresso da numerosi
gavoccioli venosi.
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