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Casi clinici

Fascicolo 3 - Settembre 2025

Edema osseo claveare dopo trauma contusivo in compressione

Authors

Keywords: edema osseo (edema), clavicola, neridronato, trauma
Publication Date: 2025-11-06

Summary

Si descrive il caso di un uomo di 42 anni con edema osseo severo del terzo laterale della clavicola destra dopo trauma contusivo sportivo, con radiografia negativa. Dopo inefficacia dei FANS, è stato trattato con neridronato intramuscolare (25 mg/die per otto giorni), ottenendo remissione completa del dolore e recupero funzionale entro quattro settimane. La risonanza magnetica di controllo ha confermato la risoluzione dell’edema. Il caso sottolinea l’efficacia e la sicurezza del neridronato negli edemi ossei post-traumatici refrattari.

Introduzione

L’edema osseo 1 è una condizione dolorosa caratterizzata da alterazione dell’intensità di segnale del midollo osseo alla Risonanza Magnetica (RM), con un segnale elevato nelle sequenze fluid-sensitive (T2/proton density con fat suppression e short tau inversion recovery [STIR]) con o senza un basso segnale T1WI. Tale quadro clinico nei traumi 2 viene spesso misconosciuto in acuto, poichè in pronto soccorso non si può utilizzare la Risonanza Magnetica per patologie ortopediche.

Presentazione e storia clinica

Il paziente è un uomo di 42 anni, sportivo, in buono stato di salute generale e senza comorbidità rilevanti. L’evento acuto risale a una caduta occorsa durante attività sportiva, in seguito alla quale ha riportato un trauma in compressione della spalla destra. A causa del dolore persistente si è recato presso un pronto soccorso, dove è stata eseguita una radiografia della spalla, negativa per fratture. In dimissione gli è stata prescritta una terapia con farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) per una settimana, associata a riposo funzionale mediante tutore tipo sling di spalla per lo stesso periodo. Nonostante tale approccio, la sintomatologia non ha mostrato miglioramenti significativi: persistevano dolore locale, difficoltà nell’eseguire sforzi con l’arto superiore destro e impossibilità a dormire sul fianco omolaterale. Un mese dopo il trauma il paziente si è presentato presso il mio studio privato. Alla valutazione clinica si rilevava una lieve limitazione articolare, algia viva alla digitopressione sul terzo laterale della clavicola destra e sull’articolazione acromion-claveare. I test specifici per la cuffia dei rotatori e per il capo lungo del bicipite risultavano negativi, pur evocando dolore agli estremi gradi di mobilizzazione e sotto sforzo. Alla luce di tale quadro ho prescritto una risonanza magnetica (RM) della spalla destra e una terapia di supporto con paracetamolo e FANS, in attesa dell’esame. La RM, eseguita la settimana successiva, ha mostrato edema osseo severo del terzo laterale della clavicola destra e un lieve versamento infiammatorio a carico dell’articolazione acromion-claveare.

Trattamento ed esiti

Sulla base di questi reperti ho impostato una terapia con neridronato (Nerixia) 3,4 per via intramuscolare alla dose di 25 mg, una somministrazione al giorno per otto giorni consecutivi. Nei primi due giorni ho associato anche paracetamolo e un corticosteroide, allo scopo di controllare più efficacemente dolore e flogosi. Alla rivalutazione dopo due settimane il paziente riferiva una completa remissione della sintomatologia algica. All’esame obiettivo non era più presente dolore né alla digitopressione sul terzo laterale della clavicola né alla mobilizzazione della spalla. Permaneva soltanto una lieve limitazione articolare su base capsulitica, per la quale è stato prescritto un ciclo di chinesiterapia mirata. Il controllo clinico a un mese evidenziava il completo ripristino del ROM (Range of Motion), con assenza di dolore e recupero pieno della forza muscolare. La risonanza magnetica di controllo confermava la completa risoluzione del quadro edematoso. Considerata la restitutio ad integrum clinica e strumentale, non si è resa necessaria alcuna ulteriore terapia.

Conclusioni

Il neridronato rappresenta una strategia terapeutica sicura ed efficace 5,6 nei quadri di edema osseo post-traumatico refrattario, favorendo la completa risoluzione clinico-radiologica senza eventi avversi significativi.

Storia

Ricevuto: 30 settembre, 2025

Accettato: 9 ottobre, 2025

Figure e tabelle

Figura 1. Sequenza STIR del piano sagittale della RM che evidenzia l’edema osseo.

References

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  2. Saviola G, Rosini S, Molfetta L. Bone marrow edema in osteoarthritis and bone trauma. Clin Ter. 2025;176(4):498-503. doi:https://doi.org/10.7417/CT.2025.5254
  3. D’Alessandro R, Falsetti P, Conticini E. Efficacy of intravenous neridronate in transient osteoporosis of the hip. Clin Exp Rheumatol. 2022;40(9):1681-1685. doi:https://doi.org/10.55563/clinexprheumatol/vzknda
  4. Lurati A, Laria A, Faggioli P. Neridronate in bone marrow edema syndrome: Efficacy and safety of two therapeutic regimens. Beyond Rheumatology. 2020;2(2). doi:https://doi.org/10.4081/br.2020.34
  5. Di Già M, Boncinelli D, Mosco M. Pathophysiology and treatment of bone edema: focus on bisphosphonates. International Journal of Bone Fragility. 2024;3(3):105-111. doi:https://doi.org/10.57582/IJBF.230303.105
  6. Crinisio A. Edema midollare osseo trattato con neridronato: casi clinici. Giornale Italiano di Ortopedia e Traumatologia. 2024;50:52-56. doi:https://doi.org/10.32050/0390-0134-N579

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Authors

Luca Di Martino - Ospedale Cristo Re, Roma

How to Cite
Di Martino, L. (2025). Edema osseo claveare dopo trauma contusivo in compressione. Giornale Italiano Di Ortopedia E Traumatologia, 51(3). https://doi.org/10.32050/0390-0134-1797
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