Summary
Il termine “epicondilite” è ancora largamente impiegato per descrivere il dolore laterale di gomito, nonostante evidenze istologiche e cliniche ne abbiano mostrato l’inadeguatezza. Gli studi indicano l’assenza di un processo infiammatorio e la presenza di alterazioni degenerative del complesso estensore, con particolare coinvolgimento del tendine estensore radiale breve del carpo. Valutazioni cliniche e strumentali mostrano come alla sintomatologia possano contribuire componenti extratendinee, tra cui instabilità laterale minore (SMILE), sinovite, condropatie radiocapitellari e manifestazioni neuropatiche del nervo radiale. Alla luce di tale eterogeneità, la letteratura propone modelli classificativi più inclusivi, quali il concetto di lateral ebow disorders (LEDs) e l’algoritmo LED-APP, che consentono di inquadrare il paziente in sottogruppi con caratteristiche cliniche tendinopatiche, artropatiche, neuropatiche o misti. La frequente presenza di diagnosi incongrue, in maggior misura, nei casi persistenti conferma la necessità di un approccio clinico strutturato e multimodale. Pertanto, si suggerisce l’adozione del termine Disordine laterale di gomito (LED), accompagnato dalla specificazione del meccanismo eziopatogenetico prevalente, quale definizione più adeguata alla conoscenza scientifica attuale.
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