Summary
Il Morbo di Dupuytren (Dupuytren's Disease: DD) è una malattia molto comune che colpisce circa il 4-6% della popolazione del Nord-Europa e degli Stati Uniti; esso provoca grave contrattura e deformità in flessione delle dita della Mano. Per la sua cura è stato attuato fino ad ora principalmente un trattamento chirurgico correttivo delle deformità per ricuperare la funzionalità delle dita retratte in flessione utilizzando varie tecniche come la fasciotomia, la nodulectomia, la fascectomia, la dermo-fascectomia, l’infiltrazione di collagenasi e l’estensione continua atraumatica delle dita (TEC) per i casi gravi, con dita gravemente flesse. La prima comparsa soggettiva e macroscopica del Morbo di Dupuytren nella mano sono i noduli che si localizzano nel derma e nella fascia aponevrotica palmare della mano. Essi, con variabilità imprevedibile provocano l’ispessimento e la contrattura palmare della cute e della fascia aponevrotica palmare sottostante e la flessione irreversibile delle dita. Le Ipotesi eziologiche sulla natura e la causa della malattia sono innumerevoli. L’ipotesi etio-patogenetica dello stato generale persistente di stress del paziente è qui proposto come trigger e starter eziologico della Malattia di Dupuytren. Nei nostri casi clinici abbiamo rilevato che la Patogenesi sia dovuta nel 90% dei Pazienti allo stato di iperattività cerebrale persistente associato a una reazione autoimmune locale (somatizzazione) negli organi bersaglio, target points, costituiti dalle terminazioni nervose presenti nel derma e nei miofibroblasti presenti nei noduli e micronoduli dell’aponevrosi digito-palmare della mano.
Questo meccanismo si autoalimenta con il persistere e il recidivare dello stato generale di stress del paziente (può cessare e riprodursi nel tempo) e giustifica l’evoluzione clinica instabile e misteriosa del Morbo di Dupuytren nella mano.
Dallo studio di 290 pazienti (120 esaminati fino al 1994 e 170 fino al 2024) si evidenzia la necessità per il chirurgo della mano, di correggere chirurgicamente la retrazione e l’alterazione funzionale delle dita, ma anche di farsi carico di ricercare, correggere e curare lo stato generale di stress persistente del paziente per evitare anche le recidive della contrattura. Egli deve quindi prendersi cura anche della personalità del paziente dato che qualsiasi trattamento chirurgico, medico, chimico-fisico è ancora oggi riconosciuto essere empirico, sintomatico e demolitivo e il Trattamento eziologico qui proposto potrebbe rivelarsi utile e necessario per la prevenzione delle recidive.
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