Summary
Introduzione
Le infezioni periprotesiche (PJI) costituiscono una rilevante sfida clinica e chirurgica, ulteriormente complicata dalla concomitante presenza di metallosi.
Presentazione del caso
Presentiamo un caso di un paziente pluripatologico di 70 anni affetto da un’infezione periprotesica di anca destra su arto inferiore precedentemente amputato sopra il ginocchio, in esiti di frattura biossea esposta di gamba, e successivamente sottoposto ad artroprotesi d’anca elettiva con accoppiamento metallo-metallo per coxartrosi. Il paziente giungeva alla nostra osservazione nel 2022 per sospetta infezione periprotesica, rialzo degli indici di flogosi e positività radiologica a conferma diagnostica.
Durante il ricovero, si segnalava comparsa di fistolizzazione e, previa valutazione collegiale congiunta, veniva posta indicazione chirurgica a debridement versus amputazione. Intraoperatoriamente, al riscontro di massiva metallosi, si optava per intervento di disarticolazione dell’anca associato ad ampio debridement con prelievi colturali ed istologici e posizionamento di perle di fosfato di calcio antibiotate. Ad un follow-up a 3 anni, il paziente non presenta recidiva di infezione.
Conclusioni
Il trattamento di infezione periprotesica associata a metallosi in arto inferiore precedentemente amputato richiede uno sforzo interdisciplinare volto a combinare strategie terapeutiche, chirurgiche e di supporto per ottimizzare gli esiti e migliorare la qualità della vita del paziente.
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