Introduzione
L’edema osseo (bone marrow edema, BME) è un’entità clinica e radiologica caratterizzata da aumentato contenuto fluido e segnali infiammatori all’interno del midollo osseo. In RMN si manifesta con iperintensità nelle sequenze STIR e T2 fat-sat ed è considerato un indicatore di sofferenza midollare 1-3. Clinicamente, il BME è causa di dolore profondo, spesso severo, e limitazione funzionale marcata. Nel distretto del gomito, il capitello radiale riveste un ruolo fondamentale nella biomeccanica articolare, contribuendo non solo alla stabilità laterale ma anche ai movimenti di prono-supinazione. La sua particolare vascolarizzazione e il continuo stress biomeccanico lo rendono vulnerabile agli effetti dell’edema osseo 4. Nelle fasi post-traumatiche, quando dolore e rigidità sono sproporzionati rispetto alla lesione radiografica, è essenziale valutare la possibile presenza di CRPS. I criteri di Budapest rappresentano un riferimento diagnostico affidabile 5. Tra i trattamenti disponibili per l’edema osseo sintomatico, i bisfosfonati, in particolare il neridronato (nella formulazione IM), si sono dimostrati efficaci nella riduzione del dolore e nella risoluzione dell’edema grazie alla loro azione sul turnover osseo e sull’ambiente infiammatorio midollare 6-9. Il protocollo consigliato ed attuato per l’edema osseo prevede una somministrazione intramuscolo di neridronato per 8 giorni consecutivi.
Biomeccanica del gomito e ruolo del capitello radiale
Il gomito è un complesso articolare formato da tre articolazioni: omero-ulnare, omero-radiale, radio-ulnare prossimale. Il capitello radiale è fondamentale sia nella cinematica del gomito sia nella trasmissione delle forze. I suoi ruoli principali sono:
- trasmissione del carico: Circa il 60% delle forze assiali trasmesse dalla mano passa attraverso il raggio per arrivare all’omero, con il capitello come punto di contatto principale 4;
- Stabilità laterale: insieme al legamento collaterale laterale, il capitello radiale offre stabilità contro le forze in varo e stabilizzazione rotazionale dell’avambraccio 10;
- prono-supinazione: Il capitello radiale ruota all’interno dell’incisura radiale dell’ulna, fungendo da fulcro nei movimenti rotatori. Un edema osseo attivo in quest’area genera dolore puntorio nelle rotazioni, con contrattura antalgica e limitazione funzionale.
Fisiopatologia dell’edema osseo
L’edema osseo post-traumatico deriva da una combinazione di:
- microfratture trabecolari
Il trauma provoca lesioni microscopiche che innescano un processo riparativo con richiamo di mediatori infiammatori 11,12.
- Congestione vascolare
L’aumento della permeabilità capillare e il ristagno ematico causano un incremento della pressione endomidollare, principale fonte del dolore notturno e profondo 2,13.
- Alterazioni del turnover osseo
Il trauma altera il bilancio tra attività osteoclastica e osteoblastica, generando un microambiente patologico persistente 14.
Questa combinazione spiega la resistenza dell’edema osseo ai trattamenti analgesici tradizionali e la sua tendenza a cronicizzarsi senza interventi mirati.
Caso clinico
Uomo nato nel 1980, destrorso.
In maggio 2025 subisce una frattura del capitello radiale destro. Il trattamento prevede immobilizzazione con gesso brachio-metacarpale per 30 giorni, seguita da riabilitazione funzionale.
Nel luglio 2025 il paziente presenta:
- dolore severo (VAS 10);
- impossibilità di eseguire prono-supinazione;
- deficit di estensione di 10°;
- limitazione funzionale significativa.
Diagnostica
RMN agosto 2025:
- esteso edema osseo del capitello radiale;
- iperintensità nelle sequenze STIR e T2 fat-sat;
- assenza di ritardo di consolidazione;
- assenza di lesioni osteocondrali (Figg. 1-2).
Applicati i criteri di Budapest, non emergono caratteristiche compatibili con CRPS.
Trattamento
Il paziente inizia terapia con:
- neridronato: 1 fiala IM per 8 giorni consecutivi;
- supplementazione con vitamina D;
- fisioterapia mirata al recupero del ROM.
Meccanismo d’azione del neridronato
Il neridronato agisce attraverso: inibizione osteoclastica
Blocca l’enzima farnesil-pirofosfato sintasi, riducendo l’attività osteoclastica e stabilizzando la microarchitettura trabecolare 6,7.
Riduzione della pressione midollare
Diminuisce congestione vascolare e permeabilità capillare, con conseguente riduzione del dolore profondo 2,13.
Azione antinfiammatoria
Riduce citochine pro-infiammatorie come IL-1, IL-6 e TNF-α, implicate nella persistenza dell’edema 9.
Normalizzazione del turnover osseo
Ripristina l’equilibrio osteoblasto-osteoclasto disturbato dal trauma 5.
Follow-up
A 45 giorni:
- dolore VAS ridotto da 10 a 7;
- recupero dell’estensione completa;
- miglioramento della prono-supinazione.
A 3 mesi:
- RMN novembre 2025: quasi completa risoluzione dell’edema (Figg. 3-4).
Clinicamente:
- VAS 1 (fastidio);
- recupero funzionale quasi completo.
A poco più di 6 mesi della terapia con neridronato, in RMN marzo 2026:
- completa risoluzione dell’edema e della sintomatologia dolorosa: il signore riprendeva attività sportiva non intensa (padel) (Figg. 5-6).
Discussione
Il caso evidenzia come l’edema osseo severo possa costituire un’importante causa di dolore e limitazione funzionale post-frattura del capitello radiale. La biomeccanica articolare del gomito, per la quale il capitello radiale è un elemento cardine nella prono-supinazione, rende anche un edema di entità moderata clinicamente molto rilevante.
L’utilizzo della RMN è essenziale per la diagnosi precoce del BME e consente di differenziare l’edema attivo da complicanze meccaniche o da quadri più complessi come la CRPS 1-3,5.
Il neridronato ha dimostrato efficacia nel ridurre l’infiammazione midollare e la pressione intramidollare, e nel favorire un recupero funzionale rapido e coerente con la regressione del segnale edematoso in RMN 6-9. Nel presente caso, il netto miglioramento clinico ha permesso una maggiore efficacia della fisioterapia, riducendo il rischio di rigidità residua.
Considerazioni del clinico
L’esperienza clinica suggerisce che l’edema osseo severo debba essere sempre sospettato nei pazienti con dolore sproporzionato dopo trauma. La diagnosi precoce tramite RMN e il trattamento con neridronato rappresentano un percorso terapeutico efficace.
Conclusioni
L’edema osseo post-frattura del capitello radiale può determinare dolore severo e significativo ritardo nel recupero funzionale. Il trattamento con neridronato si conferma efficace nel ridurre il dolore, diminuire l’infiammazione midollare e accelerare la risoluzione del BME. Un approccio integrato clinico-radiologico e riabilitativo è essenziale per una corretta gestione del paziente.
Storia
Ricevuto: 17 marzo 2026
Accettato: 20 marzo 2026
Figure e tabelle
Figura 1. Sequenze DP fat-sat assiali RMN agosto 2025.
Figura 2. Sequenze DP fat-sat coronali RMN agosto 2025.
Figura 3. Sequenze DP fat-sat coronali RMN novembre 2025.
Figura 4. Sequenze DP fat-sat assiali RMN novembre 2025.
Figura 5. Sequenze DP fat-sat assiali RMN marzo 2026.
Figura 6. Sequenze DP fat-sat sagittali RMN Marzo 2026.
