Summary
Leonard Peltier, chirurgo statunitense, illustre storiografo dell’ortopedia, le dedicò una lusinghiera menzione – accompagnandola con tanto di ritratto – in una delle sue più celebri monografie, “Fractures - A history and iconography of their treatment”, edita a San Francisco nel 1990. Regina Dal Cin, intraprendente acconcia-ossi vissuta nell’Ottocento in Veneto, si è così guadagnata un posto nella nobile galleria di personaggi che con la loro opera hanno contribuito in qualche misura al progresso della nostra branca specialistica. Un onore non da poco, se si tiene conto che nel pur numeroso elenco contemplato dall’autore figurano soltanto altri tre nomi in rappresentanza dell’Italia: Giovanni Battista Monteggia, Alessandro Codivilla, Vittorio Putti.
La citazione compare nel primo capitolo del libro, dal titolo “Bone-Setting”, termine anglofono per indicare proprio la pratica degli acconcia-ossi (o aggiusta-ossi), forma di medicina popolare alla quale va riconosciuta la collocazione storicamente più antica per la cura delle affezioni osteo-articolari, in una società ancora priva di qualsiasi forma di istruzione. Pratica – o arte, se vogliamo – che in realtà ha poi attraversato i secoli, se è vero che pure in tempi non lontanissimi, e addirittura in zone culturalmente e tecnologicamente progredite, ha talvolta resistito l’usanza di farvi ricorso.
Rispetto ad altri settori della medicina, l’ortopedia e la traumatologia sono state coltivate più facilmente e più a lungo sul terreno del puro empirismo. Ispezione e palpazione potevano essere sufficienti per stabilire una diagnosi di frattura, di lussazione o di rigidità articolare; altrettanto immediato poteva risultare l’approccio terapeutico, attraverso manovre miranti a ricomporre, riposizionare, sbloccare. In assenza di basi teoriche, di precise conoscenze anatomiche e anatomo-patologiche (per queste ultime sarebbe stata rivoluzionaria la scoperta dei raggi X), ci si avvaleva esclusivamente di sensibilità e di una destrezza manuale che – come per tutte le arti – veniva spesso trasmessa in dote di padre in figlio.
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