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Abstract

Un giallo ambientato nella Berlino del Duemila, un intreccio che ripercorre più di vent’anni di storia vera, saltando di qua e di là del famoso muro, quando ancora divideva la città e i modi di vivere. Si parte dal rinvenimento di un brutale omicidio e – come ogni buon romanzo poliziesco – si arriva solo nelle ultime pagine alla scoperta del colpevole. In mezzo, scorre piacevolmente l’investigazione di un rampante ispettore, che addentrandosi nei meandri di un reparto ospedaliero – tra dissidi, invidie, amori, gelosie – si ritroverà a scavare nel passato della vittima, fino al momento in cui vedrà emergere davanti ai suoi occhi una sconcertante verità.

Nel tessere la trama di un tale racconto, e renderla appassionante, l’autore mostra di possedere notevole padronanza dello stile di scrittura, conoscenza approfondita di luoghi e avvenimenti reali, quella dose di creatività che può derivare solo dall’attenta e distaccata osservazione di tutto ciò che lo circonda. Per cui sorprende e inorgoglisce constatare che l’artefice sia il dott. Stefano Ruzzini, ortopedico romano, libero professionista dopo un lungo percorso in vari ospedali dei Castelli Romani (e un testimone già lasciato alla figlia Laura, ortopedica con indirizzo pediatrico al “Bambino Gesù”), che a 71 anni si è lanciato nella pubblicazione del suo primo romanzo, dal titolo “Al di là del muro”.

Quelle buone attitudini, in realtà, le aveva sviluppate nell’arco di un’intera vita. L’amore per la lettura e il piacere di annotare i propri pensieri, sbocciati fin da bambino, glieli aveva trasmessi una zia paterna, insegnante di lettere. Berlino gli è entrata nel cuore grazie alla moglie Birgit, fisioterapista, che della sua città natale gli ha svelato tutti i segreti, ispirando contenuti e suggerendo ricostruzioni sceniche. E poi la passione per la fotografia – accreditata da riconoscimenti a livello mondiale –, che avrà sicuramente sviluppato anche il suo spirito indagatore, capace di cogliere aspetti emozionali della vita al di là di banali apparenze.

Ruzzini pilota abilmente il suo racconto su un doppio binario cronologico. Sul primo si muove l’ispettore Kessler, chiamato a fare luce sulla misteriosa uccisione della dottoressa Ackermann (avvenente direttrice di un reparto di oncologia); lo spazio è ristretto ai primi giorni di luglio del 2006, mentre in lontananza rumoreggiano, indifferenti, i Mondiali di calcio. Il secondo copre un tragitto di 25 anni, a partire dal 1980, quando l’Est di Berlino era distante dall’Ovest ben oltre le dimensioni del muro, e condizionava pesantemente la vita dei suoi abitanti. Il continuo alternarsi dei capitoli tra le due epoche ha l’effetto di attrarre e coinvolgere il lettore – più che disorientarlo –, mettendolo via via nella condizione di ricostruire l’ordine logico degli eventi, prima ancora che arrivi a farlo il poliziotto protagonista. Il finale, a binario unico, sorprenderà tutti in egual misura, rivelando anche insospettabili risvolti umani attorno al movente dell’omicidio.

Il giallo di Stefano Ruzzini ha già guadagnato premi e menzioni speciali, in attesa che la giuria di altri concorsi esprima il proprio parere. “Al di là del muro” (libro di 181 pagine, edito da BookTribu) è in vendita nelle librerie e negli store on line.

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Authors

a cura di Nunzio Spina - Macerata

How to Cite
Spina, a cura di N. (2024). La Berlino di Stefano Ruzzini: scene e misteri di un delitto! . Giornale Italiano Di Ortopedia E Traumatologia, 50(1). https://doi.org/10.32050/0390-0134-N482
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